SICCITÀ: LA REGIONE PIEMONTE ACCOGLIE LE RICHIESTE DEI MARGARI 

 

A seguito delle pressioni delle organizzazioni agricole e dell’Adialpi (Associazione Difesa Alpeggi Piemonte) sulla necessità di deroga ai periodi minimi di monticazione per accedere ai premi della Politica Agricola Comunitaria, l’Assessorato regionale all’Agricoltura ha indicato le procedure per richiedere la demonticazione anticipata senza incorrere in penalizzazioni. Nella mattinata di oggi, mercoledì 6 settembre, l’Assessore Giorgio Ferrero ha infatti convocato i rappresentanti di Adialpi, Arpea e delle principali associazioni agricole al fine di individuare una soluzione alla problematica che interessa gli allevatori di quasi tutto l’arco alpino piemontese.

 “La stagione eccezionalmente siccitosa – spiega il Presidente di Adialpi Giovanni Dalmasso -   sta obbligando numerosi margari piemontesi a scendere con largo anticipo dagli alpeggi per mancanza di erba e di acqua per gli animali; il rientro anticipato rischia però di escludere molte aziende dall’accesso ai premi della PAC, sia per quanto riguarda la Domanda Unica sia per le misure del PSR. A questo proposito nelle scorse settimane abbiamo richiesto alla Regione una deroga sul periodo minimo di pascolamento in modo da evitare che i danni per la siccità si trasformino in un’ulteriore beffa per gli allevatori nel caso di decadenza dei premi legati al pascolo in montagna.”

In attesa di una delibera della giunta regionale che individui nello specifico le aree maggiormente colpite dalla siccità, i margari che necessitano urgentemente del rientro in pianura e che non vorranno perdere i premi della PAC, dovranno comunicare la demonticazione anticipata motivata da siccità al Comune in cui si trova l’alpeggio e trasmetterne copia tramite PEC all’Assessorato regionale all’Agricoltura in modo che l’azienda e il territorio interessato vengano trasmessi agli enti pagatori incaricati dei controlli per l’accesso ai premi.

“L’Assessorato – continua Dalmasso - sta informando i comuni di montagna circa la soluzione intrapresa in modo che vengano individuate le aziende coinvolte e le aree interessate da siccità trasmettendo successivamente i dati alla Regione.

Ai margari che si trovano in queste situazioni consigliamo di recarsi prontamente presso gli uffici comunali e presso i propri CAA in modo da avviare le procedure di segnalazione della propria situazione e poter quindi procedere con la demonticazione nel caso in cui la permanenza in alpe incida sul benessere degli animali.” 

 

 

 

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